Il turismo del gioco

Sono stati gli americani, già decine di anni fa, a capire le possibilità di business legate al turismo del gioco, e Las Vegas è l’esempio più famoso ed evidente di questa industria. Da allora questo settore ha conosciuto alti e bassi, ma nonostante la crisi è evidente che mantiene un’alta potenzialità di guadagno.

Dagli USA

Negli USA sono nati negli anni ‘50-‘60 i così detti casino-resort. Alberghi di lusso, con tutte le comodità e le infrastrutture per passare vere e proprie vacanze, nei quali è incorporato anche un casinò terrestre che offre tutti i giochi di casinò possibili e immaginabili: tavoli di poker, roulette, blackjack e punto banco per non parlare delle centinaia di slot machine e video poker onnipresenti in ogni angolo.

Il prolificarsi di questi casino-resort non solo a Las Vegas ma su tutto il territorio USA, la demolizione dei casino-resort più vecchi per far posto a nuove strutture con una capacità estremamente più grande sia di camere che di sale da gioco, sono la conferma che il turismo da gioco rappresenta un settore economico di prima importanza.

…A tutto il mondo

Il fenomeno dei casinò-resort non è rimasto una prerogativa americana. L’esempio più evidente del diffondersi di questa industria è la Francia. Con le sue decine di casinò attivi su tutto il territorio nazionale, alcuni di questi direttamente legati ad alberghi di lusso, in particolare nei luoghi di villeggiatura, la Francia è forse il paese europeo con il maggior numero di casinò-resort. In questa industria ci sono 2 gruppi specializzati: il gruppo Partouche e il gruppo Barrière. Basta pensare a Deauville e Cannes per capire l’importanza nell’aprire un casinò in un luogo di villeggiatura.

Oltre all’Europa, anche l’estremo oriente ha capito la grande potenzialità economica del turismo del gioco. Macao è l’incarnazione di questa industria e non a caso è soprannominata la Las Vegas dell’estremo oriente. Intorno al 2007, per giunta, il giro d’affari dell’ex colonia portoghese ha superato quello della capitale del Nevada.

E anche in Italia

Anche l’Italia, nonostante il limitatissimo numero di casinò terrestri, ha fatto ultimamente i primi passi in questa direzione. Infatti a Saint Vincent è in piena fase di ristrutturazione lo storico Hotel Billia, uno stabile di gran stile architettonico, costruito nel 1908, che dopo anni torna a coprire la sua funzione di decenni d’anni fa: essere l’hotel del casinò-resort si Saint Vincent. L’apertura è prevista per il 30 ottobre 2013.

 I casinò-resort e i casino virtuali online

Non sempre la situazione è rosea, però, e i casinò-resort – soprattutto negli USA e in Europa – negli ultimi anni risentono pesantemente della crisi economica. La loro reazione a questa situazione si esprime in 2 modi opposti: una parte degli operatori dei casinò resort lanciano anche un’attività online aprendo casino virtuali online a loro nome sfruttando la propria buona reputazione. Altri, invece, come l’operatore Las Vegas Sands, tentano in tutti i modi di ostacolare la legalizzazione dei casino online virtuali negli USA, cercando di non dare alternativa agli appassionati del gioco a parte la possibilità di giocare in casinò terrestri.

In Italia due dei casinò terrestri hanno lanciato anche il proprio casino virtuale online: si tratta del Casinò di Venezia e del Casinò di Sanremo, entrambi operanti in città di grande interesse turistico.