Turismo sostenibile in Spagna: ecco le zone dove praticarlo

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A cosa si fa riferimento quando si sente parlare di turismo sostenibile? In parole semplici e chiare, si tratta di un modo di esplorare la natura e le bellezze paesaggistiche tipiche di un determinato Paese, senza alterarle. Un turismo che potremmo definire anche “a impatto zero”, che rispetta il luogo che ci accoglie, così come la sua flora e la sua fauna. Ma turismo sostenibile in Spagna è anche più di questo: è la valorizzazione stessa di quel territorio, la sua promozione o la riscoperta di luoghi antichi, da strappare all’oblio e all’abbandono.

L’ecoturismo e la Carta europea del turismo sostenibile

Uno dei modi migliori per poter andare alla scoperta di luoghi incontaminati è quello dell’ecoturismo, che fa delle escursioni il suo fiore all’occhiello. Per molti l’escursionismo va oltre il semplice fatto di fare una “passeggiata” alla scoperta di paesaggi naturali e impervi: diventa una filosofia di vita, un modo rispettoso tramite il quale approcciarsi al mondo e alla natura che ci mette a disposizione le sue risorse, da proteggere e custodire.

Recandoti in Spagna, una delle zone migliori da questo punto di vista, è la regione dell’Estremadura. Da anni infatti l’intero territorio è meta di appassionati del settore che qui trovano percorsi agibili e sicuri nei quali avventurarsi. Ad esempio, ti segnaliamo l’itinerario storico di Carlo V a la Vera oppure la Garganta de los Infiernos nel Jerte.

Se sei alla ricerca di bellezze mozzafiato, non rimarrai insensibile alla cascata di La Chorrera nella Valle dell’Ambroz e al fascino della scalata del colle Gimio a Monfragüe, dove potrai perderti in ore di birdwatching e fotografie spettacolari da portare con te e rivedere a casa al rientro dalle vacanze.

Nella parte più a nord della provincia di Caceres, scoprirai una zona ricca di piscine naturali, nelle quali è possibile anche poter fare il bagno e tuffarsi in tutta libertà.

Nella zona dell’Estremadura, trovi anche alcuni dei parchi naturali tra i più visitati e conosciuti a livello internazionale. Tra i più ricchi di biodiversità della Spagna, ti segnaliamo innanzitutto il Parco nazionale di Monfrague, ormai noto per il fenomeno della riproduzione dei rapaci (non solo avvoltoi ma soprattutto cicogne). Per chi invece è amante del sottosuolo, la Riserva Naturale “Garganta de los Infiernos”, non potrà deludere perché è una delle più apprezzate dagli esperti del settore per le sue formazioni geologiche d’eccezione.

La Carta Europea del Turismo Sostenibile permette di conoscere i luoghi dove praticare ecoturismo (o turismo sostenibile appunto). Basti pensare che 28 località su 78 incluse nella Carta sono spagnole, il che ci dà subito l’idea di come il Paese sia davvero in prima fila per quanto concerne il turismo a impatto zero e rispettoso dell’ambiente.

La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) certifica che tutti i luoghi accreditati in questo documento sono assolutamente garantiti e sicuri dal punto di vista del rispetto dell’ambiente: uno strumento fondamentale che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile.