Scopriamo il Lago di Garda

Che dire di più! Arduo è l’impegno di trasmettere con la sola forza delle parole, emozioni e sensazioni che meriterebbero di essere vissute. Anacronistico descrivere con originalità un territorio di cui praticamente tutto è stato detto.

Troppo conosciuto, troppo celebre al mondo, perché nel passato poeti e scrittori di fama non riempissero di inchiostro pagine vibranti di ammirazione su tanto paradisiaco angolo di mondo. Testimonianze che oggi ne fanno meta ancora più ambita, sulle tracce di quel Goethe, Catullo o D’Annunzio che ne fecero terra d’elezione, talvolta restandovi sino alla fine. Del sole, della limpidezza delle acque cristalline e serene, del clima mite tutti i giorni dell’anno o della felice posizione geografica, tra Dolomiti e Pianura Padana, tutto è stato detto. Così come dell’aspetto inaspettatamente mediterraneo della sua costa, dell’esplosione spontanea di lauro, oleandro, agave e mimosa, nulla può essere aggiunto. I cedri, i limoni, gli ulivi e le viti, da cui si origina un dionisiaco nettare, sono parte di quel microcosmo che si appella “Lago di Garda”, il più vasto tra i laghi italiani.