Risarcimento Volo e Rimborso Volo: le differenze

rimborso-volo-aereoFortunatamente all’interno dell’Unione Europea a chi viaggia in aereo sono garantiti diversi diritti validi ancora prima di partire. Stiamo parlando dei diritti dei viaggiatori garantiti nei casi di ritardi, cancellazioni dei voli o di diversi altri disagi aerei. Una lunga serie di diritti eventualmente da far valere da chi parte da un aeroporto dell’Unione Europea e a bordo di qualunque compagnia. In diverse circostanze sentiamo infatti parlare di risarcimento volo e rimborso volo ma le due definizioni, per quanto possano sembrare abbastanza simili, prefigurano due diversi scenari.

Una distinzione all’apparenza banale, eppure diversi passeggeri al momento di far valere i propri diritti confondono il diritto al rimborso del prezzo del biglietto con il diritto al risarcimento per eventuali danni subiti. Il rimborso ha infatti tra le principali cause la cancellazione del volo aereo, mentre i passeggeri hanno diritto al risarcimento soltanto nei casi in cui la responsabilità sia direttamente riconducibile alle compagnie aeree.

Rimborso volo aereo: in quali circostanze è possibile richiederlo alle compagnie

Secondo quanto dettagliatamente previsto dal Regolamento europeo, quando viene cancellato un volo scatta il diritto ad avere il rimborso del biglietto aereo o, in alternativa, all’imbarco su un altro volo. Previste in queste situazioni anche delle compensazioni pecuniarie: dai 250 a 600 euro in base alla distanza coperta dal volo aereo.

Inoltre, se a seguito della cancellazione i passeggeri affrontano altri costi aggiuntivi come la sistemazione in albergo o i pasti all’aeroporto, tali costi dovranno essere rimborsati dalla compagnia. Invece, quando i motivi della cancellazione dei voli aerei rientrano tra quelle situazioni riconosciute eccezionali come scioperi, instabilità politica o condizioni atmosferiche molto difficili, allora i passeggeri avranno diritto entro 7 giorni al rimborso del biglietto o all’imbarco su un altro ragionevole volo.

Risarcimento volo aereo: quando è possibile far valere il proprio diritto

In tutti quei casi di responsabilità diretta da parte della compagnia aerea è invece dovuto il risarcimento del volo. La Convenzione di Montreal del 2001 stabilisce infatti che quando i passeggeri, a causa dei ritardi, subiscono dei danni per diretta responsabilità (illeciti o inadempimenti) della compagnia possono richiedere alla stessa il risarcimento dei danni morali o materiali subiti. Da precisare comunque che nei casi di forza maggiore il risarcimento non è previsto.

Non di rado però purtroppo accade che, in situazioni non definite eccezionali come problemi operativi e tecnici, la compagnia non informa i passeggeri sui loro diritti. Di conseguenza i passeggeri, completamente ignari dei diritti loro riservati dal Regolamento, si “accontentano” esclusivamente del rimborso del biglietto senza avanzare nessuna richiesta di risarcimento.

E’ escluso il diritto alla compensazione in tutti quei casi in cui i passeggeri vengono informati della cancellazione con un preavviso di almeno due settimane prima del giorno previsto per la partenza. I passeggeri non hanno alcun diritto alla compensazione neanche quando nel periodo compreso fra le due settimane e i sette giorni sia stato proposto loro un altro volo aereo a determinate condizioni: partenza del volo non più di 2 ore prima dell’orario previsto per il volo cancellato e arrivo con meno di 4 ore dopo l’orario previsto.

Altra circostanza che non dà diritto a richiedere alcun risarcimento è legata ai casi in cui il vettore aereo comunica la cancellazione meno di sette giorni prima della partenza del volo aereo ma, in alternativa, propone ai passeggeri la possibilità di un altro volo con partenza inferiore a un’ora prima dell’orario stabilito per il volo cancellato e con un arrivo previsto con meno di due ore dopo rispetto all’ora prevista. In assenza di tali condizioni scatta per i passeggeri il diritto alla compensazione.

Le tante criticità possibili prima della partenza con un volo aereo consigliano quindi una buona consapevolezza dei diritti previsti dal Regolamento europeo, un modo efficace per sapere nel dettaglio quando ricorrono le circostanze per richiedere il rimborso del volo aereo e quando le situazioni per avanzare richiesta di risarcimento nel caso in cui si parta da un aeroporto di un Paese appartenente all’Unione Europea. Spesso purtroppo ignorare i propri diritti ha comportato un ulteriore impegno economico e lunghe file di inutili attese in aeroporto.