Parliamo di Plone

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E’ un CMS che mi ha molto stupito, sopratutto per la semplicità di utilizzo, la sua vocazione diciamolo, è quella di creare un ambiente di sviluppo condiviso, e su questo non lo batte nessuno, ma adesso vediamo i dettagli, oppure ecco i links:

1. plone.org

2. comunità italiana

In origine Plone è dotato di un controllo di flusso dei lavori, detto workflow, di sicurezza e ruoli preconfigurati, di una serie di modelli di contenuto e di un supporto multilingue, tradotto in più di 50 lingue.

Il Plone Development Team è composto da centinaia di sviluppatori ubicati in giro per il mondo, che costantemente contribuiscono allo sviluppo di questa applicazione Web.

Plone è uno strumento che consente di aggiungere, aggiornare e gestire i contenuti in modo semplice. Inoltre, presta particolare attenzione all’usabilità e all’accessibilità, rispettando la US Section 508 e le linee guida del W3C.

E’ una tecnologia che può funzionare su diverse piattaforme, inclusi GNU/Linux, Windows, Mac OS X, Solaris e BSD.

Plone si basa su ZOPE che è un framework (CMF, Content Management Framework) per costruire software di elaborazione dei contenuti.

Plone apporta a Zope almeno due utili funzionalità.

Innanzitutto, un efficiente ed elegante framework per la navigazione, basato sulle cartelle e i loro contenuti, accompagnato da strumenti come il Bulletin che visualizza gli oggetti creati e modificati. In tal modo, il sito basato su Plone si presenta facile e veloce da usare.

L’altra funzionalità consiste in strumenti semplici per la creazione di documenti strutturati, anche complessi, come i modelli PIQ e UPC: le diverse parti di ogni documento sono visibili da gruppi di utenti diversi e con un percorso di approvazione personalizzabile

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