Cercare un nuovo dialogo nel Mediterraneo

Un saggio sull’importanza della cooperazione e della comprensione

Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, storico e attivista in campo politico, ha affrontato numerose volte temi di natura sociale. Con il libro Mediterraneo. Cristianesimo e Islam tra coabitazione e conflitto, edito nel 2014 da Guerini e Associati, l’autore ripercorre e analizza in maniera approfondita quello che è oggi il bacino del Mediterraneo, da millenni culla della civiltà di numerosi popoli, punto di incontro e scontro di idee, civiltà, usi e costumi. Sulle vicissitudini passate del bacino, si erano già cimentati numerosi storici come Fernand Braudel. Riccardi, in questo saggio, pone l’attenzione sulla necessità, da parte di tutte le popolazioni che si affacciano sul Mediterraneo, di cooperare, comprendersi e rispettarsi reciprocamente. Questo è ancora pi&
ugrave; importante se si pensa alla cronaca contemporanea e agli eventi turbolenti degli ultimi anni, che hanno cambiato il modo di pensare e approcciarsi alle questioni internazionali. In tale contesto, la ricerca di un dialogo che si ponga su delle basi nuove, è vista da Riccardi come l’unica via da percorrere per porre al centro del discorso l’uomo e il suo bisogno di vivere in pace.

Il Mediterraneo, terra di incontro e scontro

Ripercorrendo l’intensa attività politica e sociale di Andrea Riccardi, non ci si può certo stupire dell’attenzione riservata alle problematiche che affliggono i rapporti dei diversi paesi che si affacciano sul Mediterraneo, differenti per istituzioni e religione ma da sempre vicini. La ricerca di un nuovo punto di incontro e l’analisi dei possibili temi su cui questo si potrà svolgere, sono oggetto della puntuale analisi dell’intellettuale. A fianco di questa, compare una descrizione di quelli che sono stati gli ultimi problemi sorti tra le popolazioni che vivono sul Mediterraneo. Riccardi, per far meglio comprendere al lettore il tema del suo libro, spiega conflitti, scelte e risultati partendo da alcune le vicissitudini occorse nell’ultimo secolo di storia. Oltre a ripercorrerle e interpretarle in mani
era critica, offre spunti su quanto succedeva nello stesso periodo in altre zone. Il risultato è un quadro molto completo ed efficace sulle difficoltà che ha sempre portato con sé la coabitazione, un’analisi dei nazionalismi che hanno ridefinito il volto dei popoli, e dei nuovi modi di gestire la convivenza, soprattutto alla luce di nuove realtà come la globalizzazione.

Il percorso di Riccardi

Andrea Riccardi ha posto fin dalla fine degli Anni Sessanta l’ascolto e la mediazione al centro delle sue attività. Ne è una testimonianza la creazione della Comunità di Sant’Egidio, che fondò giovanissimo nel 1968. Questo impegno è proseguito nel tempo durante i lunghi colloqui che portarono alla definizione della pace del Mozambico. Sul piano nazionale e internazionale, ha svolto un grande lavoro per combattere la discriminazione razziale e contrastare l’uso di sostanze stupefacenti da parte dei giovani. La vicinanza con i valori cristiani e il suo approccio da sempre volto alla solidarietà, l’ha portato ad interrogarsi in maniera precisa sul ruolo delle religioni nella società. La risposta è data parzialmente anche in questo interessante saggio: nel mondo contempora
neo, le fedi devono coesistere e affiancarsi l’una all’altra. Ciò è possibile anche partendo da una riflessione su quello che è stato il nostro passato: a conflitti e battaglie si sono affiancati periodi di scambio interculturale e commerciale profondo e intenso, che ci hanno resi come siamo.

– Mediterraneo. Cristianesimo e Islam tra coabitazione e conflitto, è un libro di Riccardi che analizza la situazione contemporanea del bacino del Mediterraneo.

– L’Autore auspica come soluzione alle problematiche attuali una convivenza che si regga su delle nuove basi.

– L’approccio di Riccardi prende in esame l’ultimo secolo di storia e alcune vicissitudini dei paesi che si affaccian nel Mediterraneo.

– L’Autore è esperto nella gestione, anche a livello internazionale, di trattative volte alla risoluzione di conflitti e problematiche di natura sociale.