Calcola mutuo: il 2017 sarà l’anno del fisso o del variabile?

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Come si calcola un mutuo per valutarne la convenienza? Fare un investimento è sempre un’operazione che comporta un margine di rischio, poiché sono diversi i fattori che bisogna considerare soprattutto se si ha la necessità di richiedere un mutuo, proprio per questo è fondamentale conoscere le diverse possibilità e calcolare il mutuo nel modo più conveniente. Per calcolare il mutuo si possono considerare le opzioni prendendo in considerazione le soluzioni proposte dalle diverse banche e scegliere quella più conveniente soprattutto in base ai tassi di interesse. Nello specifico si ha la possibilità di scegliere un mutuo con tasso fisso oppure con tasso variabile in relazione alle proprie esigenze e al margine di rischio che si vuole accettare. In particolare il mutuo a tasso fisso è quello che ha un importo della rata sempre fisso, che non cambia al variare dei tassi sul mercato; il mutuo a tasso variabile, invece, presuppone la possibilità che nel corso del tempo la rata possa variare a seconda dei cambiamenti subiti dal parametro di riferimento.

Calcola mutuo: il 2017 sarà l’anno del fisso o del variabile?

Richiedere un mutuo comporta delle valutazioni approfondite e consapevoli delle diverse possibilità che si hanno a disposizione, soprattutto in riferimento al tasso di interesse che si decide di adottare per il pagamento delle differenti rate. Dopo la crisi economica del 2007-2008, da cui non si è ancora usciti totalmente, si sono avute profonde ripercussioni soprattutto nell’ambito degli investimenti, che hanno subito una forte contrazione, soprattutto a causa del senso di incertezza più o meno generalizzato. Solo negli ultimi anni alcuni settori, precedentemente in stallo, hanno avuto una ripresa che sembra poter crescere ancora di più nei prossimi anni. Il 2017 è alle porte, quindi è sicuramente necessario fare alcune considerazioni in riferimento al tipo di tasso di interesse che potrà essere più vantaggioso per riuscire ad estinguere il mutuo. Infatti è necessario conoscere la differenza tra un mutuo a tasso fisso, il cui importo rimane invariato nel tempo, precludendo la possibilità di sfruttare il possibile ribasso dei tassi di interesse, ma che garantisce la certezza di dover pagare un importo sempre uguale nel tempo, e il mutuo a tasso variabile che, appunto, può cambiare nel tempo. Il mutuo a tasso fisso è un finanziamento legato all’Eurirs, ossia al tasso medio swap registrato nell’Eurozona per una data scadenza, attualmente la scadenza è a vent’anni ed è di poco sopra all’1%, quindi appare molto conveniente. Il mutuo a tasso variabile, invece è agganciato all’Euribor, con scadenza tra uno e tre mesi, attualmente l’Euribor ha un valore negativo, ossia -0,28%, quindi rispetto al tasso fisso sembra essere molto più conveniente. Detto ciò, è importante tenere presente che una decisione così importante dipende da differenti fattori e non può essere presa senza accurate riflessioni; quindi se si vuole avere certezza dell’importo da pagare è consigliato scegliere un mutuo a tasso fisso, altrimenti è preferibile scegliere quello a tasso variabile, soprattutto in questo periodo e nel prossimo futuro.