Raccomandata con ricevuta di ritorno: come e quando si fa?

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Oramai facciamo tutto online. Leggiamo quotidiani, guardiamo film, facciamo acquisti, e soprattutto scriviamo montagne di e-mail. È un dato di fatto: si spediscono molte meno lettere ‘fisiche’ rispetto ad una decina di anni fa. Eppure talvolta succede di dover mandare una lettera su carta, o di mandare un pacco postale. In questi casi, soprattutto i più giovani, si trovano talvolta in difficoltà, di fronte ad un metodo di spedizione tanto solido quanto semplice come è quello garantito dal servizio postale. In molti, per esempio, nutrono forti dubbi intorno al funzionamento della classica raccomandata con ricevuta di ritorno. Come si fa? Quanto costa? Quando bisogna farla? Come funziona? Se siete arrivati su questo articolo, vuol dire che avete almeno uno di questi dubbi: nessun problema, ecco a voi tutte le risposte.

La raccomandata con ricevuta di ritorno è uno strumento per la spedizione di pacchi postali o di lettere, con la sicurezza di avere una conferma dell’avvenuta ricezione da parte del destinatario. Questa modalità si può utilizzare infatti per ogni tipo di spedizione, ed è d’obbligo in tutti quei casi in cui si deve garantire l’effettiva ricezione di un documento o di un oggetto. È dunque indispensabile per la trasmissione di atti giudiziari, di oggetti di valore, ma anche per le domande di partecipazione a bandi e concorsi, per i reclami formali e per le famigerate disdette dei contratti telefonici.

Questa operazione si può effettuare sia online che fisicamente, con la compilazione dell’apposita cartolina: una volta capito il suo funzionamento, portare a termine la procedura per una raccomandata con ricevuta di ritorno è tutt’altro che complicato. Il tariffario si basa sulle dimensioni, sul peso e sulla destinazione della posta: uno scatolone di libri spedito verso il Canada costerà ovviamente molto di più di una semplice lettera con raccomandata A/R trasmessa alla città più vicina.

Prima di tutto è necessario scrivere l’indirizzo del destinatario sulla lettera o sul pacco da spedire, riportando – solitamente in alto a sinistra – anche il proprio recapito. Fatto questo, si può passare alla compilazione del modulo per la raccomandata A/R: anche qui vanno inseriti i propri dati e quelli del ricevente, per poi ricordarsi di barrare la casella per la ricevuta di ritorno nella sezione dedicata ai servizi accessori. In caso contrario, infatti, quella che si avrà sarà una semplice raccomandata, senza nessuna conferma dell’arrivo. Una volta terminata questa operazione, al mittente viene consegnata – sia nelle operazioni online che negli uffici postali – la ricevuta della raccomandata semplice; la conferma dell’inoltro al destinatario, invece, arriverà nei giorni seguenti, recante la firma di chi ha ricevuto la missiva. Nel malaugurato caso in cui il destinatario sia assente, invece, la raccomandata, dopo un periodo di giacenza di trenta giorni, viene rispedita al mittente.

Articolo scritto in collaborazione con Io Invio